Il comunicato dice due regioni. Il foglio delle 14:55 le divide
Il comunicato del Dipartimento del 1° novembre 2026 titola l’arancione su Puglia e Basilicata e il giallo su cinque regioni: Calabria, Campania, Molise, Abruzzo e Sicilia. La frase riassuntiva è «allerta arancione per rischio meteo-idrogeologico». È il titolo. Non è l’elenco delle righe. Chi legge solo il titolo porta a Bari, a Taranto e a Potenza lo stesso colore e lo stesso rischio. Il bollettino che il comunicato indica è un altro testo.
Il bollettino di criticità del 1° novembre 2026, ore 14:55, ha due fasi. Per domenica 1 scrive gialli ordinari, su elenchi più corti. Per lunedì 2 scrive l’arancione, e lo scrive su righe diverse. Moderata criticità per rischio temporali, allerta arancione: tutte le zone della Puglia che il foglio nomina. La Basilicata, su questa riga, non c’è. Moderata criticità per rischio idrogeologico, allerta arancione: le stesse zone della Puglia, e in più tutte le zone Basi della Basilicata. Il temporale arancione e l’idrogeologico arancione non sono sinonimi. A Potenza la prima riga manca.
Venerdì 30, nel foglio letto in cinque zone, dalle 8, il giallo temporali e il giallo idrogeologico stavano su cinque nomi pugliesi e sulla Litoranea del Molise. Taranto, lettura solita dei bacini del Lato e del Lenne, era fuori. Il Sub-Appennino Dauno era fuori. Oggi quei due nomi sono dentro, e il colore non è più quel giallo. Tenere la scheda di venerdì per dire «la E non è colorata, si può salire» è usare un elenco che il foglio di ieri pomeriggio ha sostituito. Tenere il titolo del comunicato per dire «Basilicata, temporali arancioni come Bari» è saltare la riga che il bollettino non ha scritto.
Le avvertenze in calce allo stesso bollettino spiegano la mappa. Per ogni zona mostra il livello più alto e, a parità di livello, dà priorità al rischio idraulico, poi ai temporali, poi all’idrogeologico. In Puglia, fuori dalla E, le due righe alte sono arancioni entrambe e l’idraulico non è nell’elenco, oppure è più basso. A parità di arancione la mappa mostra prima i temporali. Vedere sulla mappa la parola temporali non cancella la riga idrogeologica del testo. Sulla E il giallo idraulico è sotto l’arancione: la mappa resta sul livello più alto e la riga gialla resta nel testo. In Basilicata il livello più alto è l’idrogeologico arancione. La mappa mostra quello. I temporali gialli e l’idraulico giallo non spariscono perché il riquadro è arancione.
In Puglia l’arancione di lunedì è temporali e idrogeologico, su tutte le zone nominate. In Basilicata l’arancione è l’idrogeologico. Il titolo del comunicato non fonde le due righe.
Nove zone, non cinque. La E oggi c’è, e non porta l’idraulico alle altre
Il testo nazionale, per l’arancione temporali e per l’arancione idrogeologico, stampa lo stesso elenco pugliese. Tavoliere e bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle. Gargano e Tremiti. Salento. Bacini del Lato e del Lenne. Basso Fortore. Puglia Centrale Bradanica. Basso Ofanto. Sub-Appennino Dauno. Puglia Centrale Adriatica. Sono i nove nomi. Venerdì i primi due, il Basso Fortore, il Basso Ofanto e la Puglia Centrale Adriatica erano il giallo, e gli altri quattro no. Oggi il taglio delle cinque zone non si rilegge.
Il messaggio di allerta n. 2 del 1° novembre 2026, protocollo PUGLIACFD/ALL/2026/57, emesso dalla Sezione Protezione Civile della Regione Puglia, mette le lettere sulla stessa mappa. A Gargano e Tremiti. B Tavoliere. C Puglia Centrale Adriatica. D Salento. E bacini del Lato e del Lenne. F Puglia Centrale Bradanica. G Basso Ofanto. H Sub-Appennino Dauno. I Basso Fortore. Su A, B, C, D, E, F, G, H e I il messaggio scrive idrogeologico arancione, idrogeologico per temporali arancione, vento arancione. La riga idraulica gialla compare solo in fondo alla E. D, F e H, che venerdì il messaggio 42 lasciava fuori, oggi sono nel foglio. Non si aggiungono «per confine»: sono scritte.
Bari si legge di solito in Puglia Centrale Adriatica, la C. Se la mappa tiene il civico in C, oggi ci sono le due righe arancioni del bollettino nazionale e, nel messaggio 57, anche il vento. Non c’è la riga idraulica. Una casa sul lungomare non eredita il Lato. Il messaggio 57 descrive un possibile innalzamento dei livelli del reticolo minore e dell’asta principale del fiume Lato. È il fiume della E, non un canale di Bari da andare a vedere.
Foggia si legge di solito nel Tavoliere, la B. La provincia non è un solo nome. Gargano e Tremiti, Basso Fortore e Sub-Appennino Dauno, A, I e H, oggi sono nello stesso arancione della B. Venerdì la H no. «Foggia, fuori perché è il Sub-Appennino» era una frase del 30 ottobre. Oggi è falsa, se la mappa ti mette in H: la H ha le stesse tre righe arancioni della B, e nemmeno lei ha il giallo idraulico della E. Al telefono serve il nome della zona. Il colore, tra queste quattro, non cambia. Taranto si legge di solito nella E. Oggi la E è arancione per temporali e per idrogeologico, come le altre, e in più è l’unica con il giallo idraulico. «Taranto non è nel foglio» era venerdì. Oggi Taranto è la zona che ha una riga in più, non la zona lasciata bianca per salirci.
Bari, se la mappa conferma la C, è nell’arancione senza riga idraulica. Foggia, su B, A, I o H, idem. Taranto, lettura solita della E, ha anche il giallo idraulico. Il Lato non si sposta a Bari col nome della regione.
Dalle 6 per 18 ore. Le 5 non sono un buco, e le 6 non sono Potenza
La tabella del messaggio 57 scrive, per ogni riga colorata, inizio alle ore 6 del 2 novembre e durata 18 ore. Diciotto ore contate dalle 6 chiudono alle 24. Il bollettino nazionale delle 14:55 non stampa né le 6 né le 24. Chi a Napoli, a Pescara o a Potenza legge «dalle 6 a mezzanotte» sta copiando un allegato pugliese. Lo stesso messaggio, tra i visti, ricorda l’evento di domenica: messaggio n. 1 del 1° novembre, protocollo PUGLIACFD/ALL/2026/56, con validità fino alle ore 6 del 2 novembre. Le 6 sono il cambio di foglio. Non sono un’ora in cui la regione è senza frase, e non sono un permesso di quota «prima che parta l’arancione».
Il bollettino nazionale, fase di domenica 1, teneva il giallo temporali e il giallo idrogeologico su tre zone pugliesi: Salento, bacini del Lato e del Lenne, Puglia Centrale Adriatica. Non era l’arancione di oggi e non era sulle nove zone. Quella fase è il foglio di ieri. Non autorizza una scala alle 5 su una zona che domenica era gialla, e non autorizza una scala alle 5 su una zona che domenica non era nemmeno in elenco. Il vento, nella vigilanza della fase del 2, non ha un orario di accensione. Le raffiche non aspettano le 6 perché la tabella regionale le stampi.
L’avviso di criticità regionale della Basilicata, protocollo RBA/CFD/A/109 del 1° novembre 2026, ha un’altra validità: dalle ore 00:00 di lunedì 2 alle ore 23:59 dello stesso giorno. Mezzanotte di inizio, non le 6. Fine alle 23:59, non «le 18 ore pugliesi». Una squadra a Potenza che aspetta le 6 «perché così è scritto in Puglia» sta usando l’orario della regione sbagliata, e una squadra che sale alle 23:30 «perché manca mezz’ora» sta usando la fine del foglio come un via libera. Il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 107, chiama lavoro in quota l’attività con rischio di caduta da più di 2 metri rispetto a un piano stabile. L’art. 111, comma 7, fa eseguire i lavori temporanei in quota soltanto se le condizioni meteorologiche non mettono in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori. È la regola di chi manda una squadra. Non è un permesso con la scala di casa perché mancano quaranta minuti alle 6, o perché la tabella della Basilicata sta per scadere.
In Puglia l’arancione del messaggio 57 parte alle 6 e dura 18 ore. Fino alle 6 vale ancora il messaggio 56. In Basilicata la validità è 00:00–23:59. Nessuna delle due ore è una finestra sul tetto.
Cosa chiede il messaggio, e cosa non è un controllo
Sull’idrogeologico arancione, per tutte le lettere da A a I, il messaggio 57 descrive fenomeni diffusi di instabilità di versante, frane anche di grandi dimensioni e colate di fango, e significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua con inondazione delle aree limitrofe e delle zone golenali. Le cautele stampate accanto sono quattro. Non attraversare ponti o sottopassi allagati. Salire ai piani superiori. Limitare gli spostamenti. Allontanarsi dagli argini. «Salire ai piani superiori» è il piano di casa, se l’acqua è già al piano di sotto e le scale per arrivarci sono ancora asciutte e non devi attraversare un vano allagato per raggiungere la scala. Non è un invito a scendere in cantina «a vedere se è poca» e poi risalire. Un sottopasso allagato non si misura con l’auto.
Sui temporali arancioni, stesse lettere, la descrizione è di fenomeni diffusi e persistenti, anche di forte intensità, possibili grandinate di grandi dimensioni e violente raffiche, compresi downburst o trombe d’aria. Le cautele: evitare zone alberate, parchi e cimiteri, non sostare vicino a pali o tralicci, evitare l’uso del telefono fisso. La pagina «In caso di temporali e fulmini» del Dipartimento chiede, all’aperto, di raggiungere un luogo chiuso e di aspettare almeno 30 minuti dopo l’ultimo tuono prima di riprendere le attività fuori. Se senti i tuoni, anche lontani, il temporale è a pochi chilometri. I fulmini possono cadere anche senza pioggia sulla testa. In casa la stessa pagina chiede di stare lontani da apparecchi collegati alla rete e dal telefono fisso, di tenere spenti televisore, computer ed elettrodomestici, meglio staccando la spina se è già a portata, di non toccare condutture, cavi e impianto, di rimandare doccia e piatti, e di non sostare sotto tettoie, balconi, gazebo e verande. Porte e finestre si tengono chiuse.
Sul vento arancione, di nuovo su tutte le lettere, il messaggio descrive venti di burrasca forte con raffiche di tempesta e possibili mareggiate lungo le coste esposte. Le cautele: evitare moli, pontili e litorali, e prestare la massima attenzione a impalcature, gru e cartelloni. Non ci sono chilometri orari in questa descrizione. «Attenzione all’impalcatura» non è «finire il ponteggio prima delle 6». Se il telo sbatte, lo guardi da una stanza. Il fissaggio di un vaso è il gesto che si fa quando l’oggetto è già a portata, senza un passo sul balcone. Se il vaso è ancora fuori e senti il tuono, il fissaggio è già in ritardo.
La riga idraulica gialla, solo sulla E, descrive incrementi dei livelli dei corsi d’acqua principali, con possibile superamento delle soglie di attenzione, e possibili erosioni di sponda. Le cautele: seguire i corsi d’acqua locali da ciò che è già segnalato, rispettare la segnaletica e i divieti, evitare di sostare su ponti o argini. Bari non ha questa riga. L’idrogeologico arancione di Bari, però, parla già di innalzamento dei livelli e di aree limitrofe allagate. «Non sono la E, quindi il sottopasso si può fare» è il contrario della cautela stampata su tutte le lettere, C compresa. A Taranto le due cautele si sommano: l’arancione idrogeologico e il giallo sull’asta del Lato. Il ponte sul Lato non è il posto da cui decidere se la soglia è superata.
Cantina, sottopasso, argine e molo stanno nelle cautele. Il tetto, il balcone e il ponteggio non sono i punti da cui controllare se la frase è vera.
In Basilicata l’arancione della tabella è il livello più alto, non tre arancioni
L’avviso 109 separa due tabelle. Nella prima, per ciascuna zona, il livello è «moderata/ordinaria» e il tipo è idrogeologico, idraulico e idrogeologico per temporali. Nel testo degli scenari la moderata è solo l’idrogeologico. L’idraulico è ordinario. I temporali sono ordinari. Nella seconda tabella il colore di allerta, per A1, A2, B, C, D, E1 ed E2, è arancione. La nota del foglio rimanda alla corrispondenza tra criticità e allerta delle procedure regionali: il colore della zona è il più alto. Dire al telefono «tre arancioni in Basilicata» aggiunge due colori che l’avviso non ha. Dire «Basilicata solo gialla, perché il comunicato mette il giallo su cinque altre regioni» cancella l’arancione idrogeologico, che è la riga alta.
I nomi stanno nella nota dello stesso avviso. Basi-A1 bacino dell’Ofanto. Basi-A2 bacino del Sele. Basi-B bacini Basento, Bradano, Cavone. Basi-C bacini Agri e Sinni. Basi-D bacini Noce e Mercure. Basi-E1 bacini Agri, Sinni e Cavone ionici. Basi-E2 bacini Basento, Bradano e Cavone ionici. Potenza si legge di solito nel Basento, la B, da confermare sulla mappa. Matera non si legge dal solo nome del capoluogo: la via può cadere sul Bradano o sulla fascia ionica. Il colore, in questo avviso, non cambia da una lettera all’altra. Cambiano il nome del bacino e il fiume che non vai a vedere dall’argine. L’Ofanto della A1 non è il Basso Ofanto pugliese, la G, anche se il fiume è lo stesso corso: la zona di allerta è quella che la mappa assegna al civico, e l’orario è quello del foglio della tua regione.
Il giallo idraulico, in Basilicata, è su tutte e sette le zone. In Puglia è solo sulla E. Una casa a Potenza non «è come Taranto» e non «è come Bari». Ha l’idrogeologico arancione, i temporali gialli e l’idraulico giallo, dalle 00:00 alle 23:59. Il vento, nel comunicato nazionale, arriva dopo, in estensione e rotazione dai quadranti orientali su Basilicata e Puglia. La vigilanza, fase del 2, tiene i temporali e la pioggia sulla regione e non stampa i chilometri del vento orientale che il messaggio 57 descrive per la Puglia. Non si importa «raffiche di tempesta» a Potenza perché la Puglia le ha scritte nella propria riga vento.
Sette zone, stesse tre righe: arancione idrogeologico, giallo temporali, giallo idraulico. Il colore unico della seconda tabella è il più alto. L’orario non è quello di Bari.
Il giallo delle cinque regioni non è un solo giallo
Il comunicato mette nello stesso «giallo» Calabria, Campania, Molise, Abruzzo e Sicilia. Il bollettino delle 14:55 no. In Abruzzo il giallo è temporali e idrogeologico, su Marsica, Bacino Basso del Sangro, Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro, Bacino del Pescara e Bacino dell’Aterno. La riga idraulica, per l’Abruzzo, non c’è. Pescara si legge di solito nel Bacino del Pescara. Se la mappa conferma, il giallo è quello doppio, non l’arancione di Bari e non il giallo idraulico di Taranto. La persistenza che il comunicato scrive sui versanti appenninici orientali di Abruzzo e Molise è una frase dell’avviso meteo. Non promuove il lungomare di Pescara a «elevato» da solo, e non è un motivo per scendere al fiume.
In Molise il giallo temporali e il giallo idrogeologico stanno su tutte e tre le zone: Frentani, Sannio e Matese, Litoranea, Alto Volturno e Medio Sangro. Venerdì, nel foglio nazionale, c’era la sola Litoranea. Oggi le altre due non si lasciano fuori perché venerdì non c’erano. Non c’è una riga idraulica molisana. Non ci sono le ore 6: quelle sono pugliesi. La pioggia del comunicato nomina il Molise già dalle prime ore, insieme all’Abruzzo e alla Sicilia, prima dell’estensione verso le altre regioni. «Prime ore» non è un orario stampato, e non è un permesso di chiudere un cantiere sul tetto prima di colazione.
In Campania la riga scritta è una sola: ordinaria criticità per rischio idrogeologico, allerta gialla. Le zone nominate comprendono Alta Irpinia e Sannio, Basso Cilento, Tanagro, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Piana Sele e Alto Cilento, Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Tusciano e Alto Sele. Napoli è nel nome di una zona, non in un arancione dedotto dal titolo. Non è nella riga temporali. Non è nella riga idraulica. Salerno si legge di solito tra la Piana del Sele, l’Alto Cilento e il Tusciano: sono zone di quel giallo idrogeologico, da confermare, e non ereditano i temporali arancioni della Puglia. Il vento del comunicato, dal primo mattino, mette la Campania tra i settori con venti da forti a burrasca settentrionali. È la frase del vento. Non colora Napoli di arancione e non le assegna le 18 ore.
In Calabria le tre righe gialle, idraulica, temporali e idrogeologica, coprono gli otto versanti che il bollettino elenca, tirrenici e jonici. Reggio Calabria si legge di solito su un versante meridionale, jonico o tirrenico. Se la mappa ti mette in uno degli otto, le tre righe ci sono, e sono gialle. Non sono l’arancione di Bari, e non hanno l’ora del messaggio 57. In Sicilia il taglio è più stretto sull’idraulico. Il giallo idraulico nomina il versante ionico nord-orientale, il versante tirrenico nord-orientale con le Eolie, il versante tirrenico centro-settentrionale, il nord-occidentale con Egadi e Ustica, il sud-occidentale con Pantelleria. I temporali gialli e l’idrogeologico giallo aggiungono il versante dello Stretto a sud-est, il bacino del Simeto, il versante ionico sud-orientale e il centro-meridionale con le Pelagie. Messina e Palermo, letture solite del nord-est e del nord-ovest, stanno anche nella riga idraulica, se la mappa conferma. Catania, lettura solita del Simeto o dello ionico sud-orientale, e Siracusa, lettura solita di quello ionico, stanno nei temporali e nell’idrogeologico e non in quell’elenco idraulico. Il comunicato aggiunge raffiche di burrasca forte sui settori meridionali dell’isola: è vento, non la riga idraulica che il bollettino ha lasciato fuori da quelle zone.
Napoli è gialla sull’idrogeologico, non arancione. Pescara non ha la riga idraulica. Catania non eredita l’idraulico di Messina. Le ore 6 restano in Puglia.
La pioggia elevata non è tutta la regione, e il vento non è solo dove c’è l’arancione
La vigilanza meteorologica nazionale del 1° novembre 2026 ha tre fasi: 1, 2 e 3. Nella fase del 2 le precipitazioni da sparse a diffuse, anche a rovescio o temporale, hanno cumulati generalmente elevati su Basilicata centro-settentrionale e aree interne della Puglia centrale. Un secondo blocco, sempre da sparse a diffuse, mette cumulati moderati su Abruzzo, Molise, Campania, resto di Basilicata e Puglia, Calabria, Sicilia centro-settentrionale e Sardegna nord-orientale, fino a elevati sui versanti orientali dell’Appennino abruzzese e molisano, sui settori meridionali e interni centrali della Campania, sui restanti settori interni della Puglia e sui restanti settori della Basilicata. Il terzo blocco è da isolato a sparso, cumulati deboli, su Romagna, Marche, Appennino toscano, Umbria orientale, Lazio orientale e centro-meridionale, resto della Sicilia e Sardegna orientale. Non ci sono millimetri oltre queste parole. «Elevati» sulle aree interne della Puglia centrale non colora di elevato il lungomare di Bari, e non è un numero da citare al telefono come se il foglio avesse stampato una quantità.
Il comunicato descrive, dalle prime ore di lunedì, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise e Sicilia, in estensione a Campania, Calabria, Puglia e Basilicata, con persistenza sulla Basilicata e sui versanti appenninici orientali di Abruzzo e Molise. I fenomeni sono accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche, locali grandinate e frequente attività elettrica. È l’avviso. La vigilanza è il dettaglio dei cumulati. I due testi non si scambiano: la persistenza non è, da sola, l’arancione, e l’arancione non è, da solo, «elevato su tutta la Puglia».
I venti della fase del 2 sono da forti a burrasca dai quadranti settentrionali lungo le coste adriatiche centro-settentrionali, lungo i crinali appenninici centro-settentrionali e su Toscana, Lazio settentrionale, Sardegna e Sicilia, localmente su Abruzzo, Molise e Campania. Poi tendono a forti orientali con raffiche di burrasca sulla Puglia, e a temporaneamente forti meridionali con raffiche di burrasca sui restanti settori ionici peninsulari. Il comunicato, dal primo mattino, mette venti da forti a burrasca settentrionali su Lazio, specialmente i settori settentrionali, su Campania e su Sicilia, con raffiche di burrasca forte sui settori meridionali dell’isola, e dopo la rotazione dai quadranti orientali su Basilicata e Puglia. Nessuno dei due fogli stampa un chilometro orario. La descrizione «burrasca forte con raffiche di tempesta» sta nella riga vento del messaggio 57, non in questa vigilanza. Non si sommano per fabbricare una velocità.
I mari, nella stessa fase, vanno da molto mossi ad agitati su tutti i mari occidentali, sullo Stretto di Sicilia e sullo Ionio, con lo Stretto tendente a molto agitato. Il Mar Ligure è in attenuazione, e dalla sera anche il Mare di Sardegna. Genova non è nominata nel vento della fase del 2. L’attenuazione sul Mar Ligure non è un permesso sul cornicione, e non è l’arancione di Bari. Firenze sta nella parola Toscana del vento, senza un colore nel bollettino di criticità e senza le tre zone del 23 ottobre. L’Appennino toscano è nel blocco della pioggia debole. La città non è l’Appennino solo perché la provincia sale. Roma non compare nella criticità di lunedì. Il vento del comunicato insiste sui settori settentrionali del Lazio. La pioggia debole della vigilanza sta sul Lazio orientale e centro-meridionale. Il nome Roma non importa né l’una né l’altra frase da solo. Non si sale a Roma «perché oggi il Lazio non è giallo».
L’elevato è scritto su settori, non su tutta la regione. Il vento di burrasca tocca anche Toscana, Lazio settentrionale, Sardegna e Sicilia. Genova non è in quella frase. Lo Stretto tendente a molto agitato non si controlla dal molo.
Martedì è già nella vigilanza, e non è un verde
La fase del 3 scrive precipitazioni da isolate a sparse, anche a rovescio o breve temporale, su Puglia, Basilicata, Campania orientale, Calabria meridionale e Sicilia tirrenica. I cumulati sono deboli, fino a puntualmente moderati su Puglia, Basilicata settentrionale e Sicilia tirrenica. I venti sono inizialmente forti settentrionali su Toscana, alto Lazio, coste adriatiche e Calabria ionica, in attenuazione nel pomeriggio. I mari meridionali partono da molto mossi ad agitati e poi calano. Il bollettino di criticità delle 14:55 non ha una fase del 3. Dire «martedì è verde» è aggiungere un colore che quel foglio non ha. Dire «a mezzanotte si sale, perché le 18 ore sono finite» è usare la fine del messaggio 57 come un via libera, mentre la vigilanza ha già la pioggia di martedì sulla Puglia e sulla Basilicata.
Le 23:59 dell’avviso lucano chiudono la validità di quel testo. Non aprono il tetto di martedì mattina. Un bollettino emesso lunedì nel pomeriggio può tenere, stringere o spostare la frase. Fino a quel foglio, il coppo si guarda da sotto anche se il telefono segna mezzanotte e un minuto. La scheda di venerdì si era fermata prima di un sabato senza colore. Oggi il meccanismo è lo stesso, con un colore più alto e con una fase di martedì già scritta nella vigilanza.
Martedì la vigilanza ha ancora pioggia su Puglia e Basilicata, e vento in attenuazione solo nel pomeriggio su alcuni settori. La criticità di ieri non ha la fase del 3. Non è un verde dopo le 24.
Da dentro, finché la frase è sulla tua via
Il controllo utile, con l’arancione sulla zona o con il giallo e il vento della vigilanza sulla via, resta al chiuso. Il messaggio 57 non scrive di scendere in cantina. Non scrive di andare sul molo a vedere se lo Ionio è già agitato. La scheda dell’acqua nel box, da leggere dopo e dalla soglia asciutta, è acqua in cantina dopo l’allerta. Quel 12 ottobre non è oggi. Il gesto che non cambia è non scendere mentre la cautela dice di non sostare e di salire, se serve, ai piani superiori.
- La riga, prima del gesto. Criticità delle 14:55: in Puglia arancione temporali e arancione idrogeologico su nove zone, giallo idraulico solo sulla E. In Basilicata arancione idrogeologico, giallo temporali, giallo idraulico, dalle 00:00 alle 23:59. Messaggio 57: A–I, dalle 6 per 18 ore, vento arancione in più. Se la mappa non ti mette in nessuna di queste frasi, non citare Bari al telefono.
- Finestre chiuse, persiane da dentro. Se il fermo è interno, aggancialo. Se la persiana sbatte e il nottolino è sul balcone, non esci a prenderlo. Il balcone, in temporali, non è un riparo.
- Solo ciò che è già a portata, senza un passo fuori. Un vaso sul davanzale interno. Se per fissarlo devi stare sul balcone, il controllo è finito. Lo dirai dopo come oggetto ancora fuori.
- Cantina, sottopasso, ponte e argine non si verificano di persona. Guardi dal piano di sopra, se ci sei già e il vano non è allagato. Un sottopasso si evita. Il Lato, l’Ofanto, il Basento non si controllano dall’argine.
- Foto da una stanza. Coppo fuori sede, antenna inclinata, unità esterna spostata, ramo sulla falda, telo di un ponteggio. Ora e lato della casa. Non apri la portafinestra per inquadrare meglio. Sotto l’albero, al cimitero, vicino a un traliccio, non ti fermi a fare la foto.
- Quadro e spine. Se il temporale è sulla via, stacchi ciò che è già a portata e non tocchi tubi, cavi e impianto. Il telefono fisso sta nelle cautele. Se senti odore di bruciato o il quadro è umido, ti allontani. Non riarmi per avere luce in cantina.
- Tetto, antenna e ponteggio restano fermi. Non prima delle 6, non dopo le 24, non alle 23:30 in Basilicata. In quota, quando la frase non è più sulla tua via e un bollettino più nuovo non l’ha tenuta, ci va chi ha le protezioni.
Non camminare sui coppi, non spostare una tegola, non appoggiare una scala al cornicione, non seguire una persiana nel vuoto, non scendere in cantina a misurare l’acqua. L’arancione non è un meteo da cantiere.
Sotto questa frase il tetto, la cantina e il molo restano fermi
Per tutto il tempo in cui la tua via è in una delle frasi di lunedì, non entra una scala, un passo sul balcone, uno spostamento di coppi, uno stasamento della gronda dal terrazzo, un controllo dell’argine. Non entra a Bari alle 5 «prima delle 6». Non entra a Foggia sul Sub-Appennino perché venerdì la H era fuori. Non entra a Taranto «sul ponte, così vedo se il Lato sale»: la riga idraulica chiede di non sostare sul ponte. Non entra a Potenza alle 6 perché quello è l’orario pugliese, e non entra alle 23:30 perché l’avviso sta per finire. Non entra a Napoli perché il giallo è idrogeologico e «meno di Bari». Non entra a Pescara perché manca la riga idraulica. Non entra a Catania perché manca l’idraulico di Messina. Non entra a Messina sul molo perché lo Stretto è la frase da non andare a verificare. Non entra a Roma perché il bollettino di criticità, per lunedì, non colora il Lazio. Non entra a Firenze perché la Toscana è nel vento e non nell’arancione. Non entra a Genova perché la fase del 2 non nomina la Liguria e il Mar Ligure è in attenuazione.
L’impalcatura è nominata nelle cautele del vento arancione, insieme a gru e cartelloni. Finire «due metri di ponteggio entro le 5:30» è lavorare in quota dentro una notte che il messaggio 56 tiene fino alle 6, e dentro un vento che la vigilanza non spegne all’alba. Il ponteggio si lascia. Si guarda da dentro se un telo sbatte. In condominio il tetto e, di regola, le antenne destinate all’uso comune non sono il balcone del singolo piano: lo ricorda l’art. 1117, numeri 1 e 3, del codice civile. Sistemare la parte comune durante il temporale non è un favore al palazzo.
Non chiedere un prezzo chiuso «entro mezzanotte, così il coppo è a posto quando finiscono le 18 ore». Le 24 non sono una scadenza di cantiere, e martedì la vigilanza ha ancora pioggia. Una sigillatura, una tegola e un’intera falda non sono lo stesso intervento. Costi serve a leggere un preventivo quando il lavoro è definito e la casa è agibile. Questo arancione non è una domanda di detrazione. Il percorso, a casa agibile e con il cantiere definito, sta in Bonus, con i testi dell’Agenzia delle Entrate, di ENEA e del GSE. Il telefono, se c’è, sta sulla scheda della ditta. Lo componi tu, dopo.
A Milano oggi valgono 13 ore. Non è il temporale di Bari
L’avviso del Comune di Milano del 9 ottobre 2026, e l’ordinanza sindacale n. 57 della stessa data, dal 31 ottobre 2026 al 15 aprile 2027 consentono al massimo 13 ore al giorno, tra le 5 e le 23. Il tetto ordinario della zona E, nel D.P.R. 412/1993, è di 14 ore: l’ordinanza lo riduce. Il tetto di 8 ore si è chiuso il 30 ottobre: la lettura di quei giorni sta in otto ore il 15 ottobre. Lunedì 2 novembre è dentro le 13 ore. Un termosifone freddo nel pomeriggio, in un appartamento milanese, può essere l’orario che il palazzo ha scelto dentro quella finestra. Non è l’arancione sulla Puglia Centrale Adriatica, e non è un guasto da sfiatare perché a Bari tuona.
La vigilanza, fase del 2, scrive un calo sensibile delle minime sulla Pianura Padana occidentale. Le massime, nello stesso testo, sono in locale aumento al Settentrione e sulle Marche. Il freddo del mattino a Milano non diagnostica la caldaia, e non è la grandine scritta sul Sud. L’ordinanza elenca esclusioni, tra cui ospedali, cliniche, case di riposo, nidi e scuole dell’infanzia: un edificio escluso non si legge con le 13 ore. Torino non eredita l’ordinanza di Milano e non eredita le nove zone. Roma e Napoli non ereditano le 13 ore, e Napoli ha il suo giallo idrogeologico, che non è un orario di termosifoni. Un calorifero freddo si legge sull’ordinanza del proprio Comune e sulla bacheca del palazzo. Non si legge sul bollettino di criticità delle 14:55.
A Milano lunedì 2 il tetto scritto è 13 ore, tra le 5 e le 23, fino al 15 aprile 2027 salvo nuove disposizioni. Il temporale di oggi non diagnostica la caldaia.
Quando la scheda della ditta torna utile
Durante la frase, se un ramo blocca la strada, un cornicione cede, un sottopasso inghiotte un’auto o qualcuno è ferito, la telefonata è verso il 112 e verso le autorità indicate dal Comune. ArtigianiVicino non riceve quella chiamata e non la smista. Sulla pagina del Dipartimento il Contact Center è 800 840 840 e il centralino è 06 68201. Sono numeri del Dipartimento, non linee di questo sito. Limitare il cellulare quando c’è un’emergenza in corso vale anche per non occupare la linea con un preventivo.
La ditta torna nel discorso quando l’arancione o il giallo non sono più la frase che ti tiene in casa, le autorità non stanno chiedendo di restare dentro, sono passati almeno 30 minuti dall’ultimo tuono se il temporale era sulla via, e un bollettino più nuovo non ha tenuto la zona. Chiama un copritetto se, da terra o dalla finestra, vedi una tegola o una lastra fuori sede, se il pluviale è stato spostato e bagna la facciata, o se il solaio segna dopo la grandine o dopo che un coppo si è mosso. La scheda dell’alone, quando il problema è la macchia e la frase del tempo non è più quella di oggi, è infiltrazione dal tetto. Chiama chi lavora in quota sugli alberi se un ramo è rimasto appoggiato alla falda o al muro e non è un fuscello che raccogli dal cortile senza scala.
Se, a frase chiusa, nel box o in cantina resta acqua e il locale è raggiungibile senza attraversare un vano allagato, la lettura è quella della scheda sulla cantina. Non è un motivo per scendere durante le 18 ore, né durante le 00:00–23:59 lucane. Chiama un elettricista, e chiedi l’abilitazione DM 37/08, se un cavo del palazzo è stato strappato, se il quadro ha preso un colpo, o se senti odore di bruciato. Non è un bollino di questo sito: è l’abilitazione sul lavoro. Se la grandine o il vento hanno inclinato l’unità esterna, non aprire il circuito del refrigerante. Chi maneggia quel gas ha l’abilitazione F-GAS, e ci arriva quando la macchina è raggiungibile da terra. Il riarmo a quadro asciutto, dopo, è un’altra scheda: salvavita dopo il temporale. Quel 10 ottobre non è l’arancione di oggi. Se il quadro è umido, non lo tocchi.
Al telefono, quando è il momento, servono quattro cose: la città e, se la sai, la zona, il fatto che il 2 l’arancione pugliese è temporali e idrogeologico e il giallo idraulico è solo sulla E, cosa vedi da terra o dalla finestra, e se qualcosa è ancora in movimento. Una frase utile a Bari è «Puglia Centrale Adriatica, messaggio 57, dalle 6 per 18 ore, niente riga idraulica, tegola visibile dalla strada, non sono salito e non sono in cantina». Una frase utile a Foggia, se la mappa ti mette sul Sub-Appennino, è «H oggi è nel messaggio 57, non è il fuori di venerdì, ramo sulla falda, foto dalla finestra». Una frase utile a Taranto è «zona E, arancione temporali e idrogeologico, giallo idraulico sul Lato, non sono sul ponte». Una frase utile a Potenza, se la mappa conferma la B, è «avviso 109, arancione idrogeologico, giallo temporali e giallo idraulico, 00:00–23:59, non le 6 della Puglia, non sono sull’argine». Una frase utile a Napoli è «Piana campana, giallo idrogeologico, non temporali e non idraulico, non le 18 ore pugliesi». Una frase utile a Pescara è «Bacino del Pescara, giallo temporali e idrogeologico, niente riga idraulica, non l’arancione di Bari». Una frase utile a Messina è «nord-est, tre gialli se la mappa conferma, Stretto tendente a molto agitato, non sono sul molo». Una frase utile a Catania è «non sono nell’elenco idraulico, temporali e idrogeologico gialli, raffiche di burrasca forte sui settori meridionali sono il vento del comunicato». Una frase utile a Palermo è «nord-ovest, il giallo idraulico c’è se la mappa conferma Egadi e Ustica o il versante, non sono sceso al porto». Una frase utile a Roma è «criticità di lunedì senza Lazio, non cito un giallo che il foglio non ha». Una frase utile a Firenze è «Toscana nel vento della fase del 2, non nell’arancione, antenna inclinata, non sono uscito». Una frase utile a Genova è «la fase del 2 non nomina la Liguria, il Mar Ligure è in attenuazione, non è un permesso e non è Bari». Una frase utile a Milano, se il problema è il calorifero e non il tetto, è «2 novembre, ordinanza 57, 13 ore tra le 5 e le 23, non il temporale pugliese». Non chiedere un importo chiuso al primo squillo.
Il filtro, se la tegola è fuori sede o il pluviale bagna la facciata, è tetti e coperture. A Bari l’elenco è tetti a Bari. A Foggia è tetti a Foggia. A Taranto è tetti a Taranto. A Napoli, per il giallo idrogeologico e non per l’arancione pugliese, è tetti a Napoli. A Salerno è tetti a Salerno. A Pescara è tetti a Pescara. A Messina è tetti a Messina. A Catania è tetti a Catania. A Palermo è tetti a Palermo. A Siracusa, per lo ionico che non è la riga idraulica, è tetti a Siracusa. A Roma è tetti a Roma. A Firenze è tetti a Firenze. A Genova è tetti a Genova. A Reggio Calabria, per i tre gialli del versante e non per l’arancione di Bari, è tetti a Reggio Calabria. Un ramo che pende, a rientro possibile, è giardini e esterni. Un cavo o un quadro è impianti elettrici. L’acqua rimasta nel box, a frase chiusa, si legge con idraulica e riscaldamento. Il recapito, se c’è, sta sulla scheda.
Venerdì, cinque zone Acqua in cantina Salvavita dopo il temporale 8 ore a Milano Elenco tetti Apri da Preventivo
Domande prima del telefono
L’arancione del 2 novembre è lo stesso in Puglia e in Basilicata?
No. Il bollettino delle 14:55 scrive l’arancione temporali solo sulla Puglia, su tutte le zone nominate. L’arancione idrogeologico sta sulla Puglia e su tutte le zone Basi della Basilicata. I temporali in Basilicata sono gialli, e l’idraulico è giallo su tutte e sette. L’avviso 109 colora la zona di arancione perché è il livello più alto. Il comunicato che mette le due regioni nello stesso titolo non cancella la riga mancante.
Bari, Foggia e Taranto hanno la stessa riga idraulica?
No. Bari, lettura solita della C, e Foggia, lettura solita della B o di A, I e H, hanno l’arancione idrogeologico, l’arancione temporali e il vento del messaggio 57. La H, fuori venerdì, oggi è dentro. La riga idraulica gialla è solo la E, lettura solita di Taranto, con l’asta del Lato nel testo del messaggio. Le ore sono le 6 per 18 ore. Non si copiano in Basilicata, dove l’avviso vale dalle 00:00 alle 23:59. La via si conferma sulla mappa.
Si può salire sul tetto alle 5 perché l’arancione parte alle 6?
No. Fino alle 6 il messaggio 57 ricorda la validità del messaggio 56. Il bollettino nazionale non stampa l’ora, e la vigilanza non spegne il vento all’alba. In Basilicata le 6 non sono nemmeno l’inizio. Il lavoro in quota, per chi manda una squadra, dipende dalle condizioni meteorologiche. La gronda si guarda da terra. Un alone già comparso si annota da sotto.
Napoli è nell’arancione di Bari?
No. Napoli sta nel giallo idrogeologico della Piana campana. Non sta nei temporali e non sta nell’idraulico. Pescara ha temporali e idrogeologico gialli, senza riga idraulica. Messina, se la mappa conferma il nord-est, ha anche l’idraulico giallo. Catania e Siracusa, letture solite del Simeto e dello ionico sud-orientale, no. Roma non è nel bollettino di criticità di lunedì. Un bollettino emesso oggi nel pomeriggio sostituisce queste frasi.
ArtigianiVicino manda una ditta con questo arancione?
No. Ramo sulla strada, cornicione che cede, persona ferita: 112 e autorità del Comune. L’800 840 840 è il Contact Center stampato sul sito del Dipartimento, non una linea di ArtigianiVicino. Quando la frase non ti tiene più in casa e dalla strada vedi una tegola fuori sede, apri l’elenco, leggi la scheda e chiami tu. Non inoltriamo messaggi e non certifichiamo imprese. Un cavo o un quadro lo vede chi è abilitato al DM 37/08. Il refrigerante dell’unità esterna, se il circuito va aperto, lo vede chi è abilitato F-GAS.
| Dove | Cosa è scritto | Cosa non autorizza |
|---|---|---|
| Criticità nazionale, fase del 2 | Arancione temporali su tutte le zone pugliesi. Arancione idrogeologico su quelle zone e su tutte le Basi. Giallo idraulico pugliese solo sui bacini del Lato e del Lenne | Il titolo «Puglia e Basilicata» non rende arancioni i temporali lucani. La mappa mostra il livello più alto e non cancella la riga più bassa |
| Messaggio 57 | Zone A–I. Idrogeologico e temporali arancioni, vento arancione. Idraulico giallo solo sulla E. Dalle ore 6 per 18 ore. Il messaggio 56 vale fino alle 6 | Le 5 non sono una scala. Le 24 non sono un verde di martedì. Le ore non si copiano fuori dalla Puglia |
| Bari, Foggia, Taranto | Bari si legge di solito in C, Foggia in B. A, I e H oggi sono nello stesso arancione. Taranto, lettura solita della E, ha in più il giallo idraulico e il Lato | Venerdì la E e la H erano fuori. Oggi no. Il lungomare di Bari non è l’asta del Lato |
| Avviso 109, Basilicata | Dalle 00:00 alle 23:59. Arancione idrogeologico, giallo temporali, giallo idraulico su A1, A2, B, C, D, E1, E2. Il colore della zona è il più alto | Non sono tre arancioni. Non sono le 6. Potenza si legge di solito nella B, da confermare. L’argine non è un punto di osservazione |
| Giallo di Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sicilia | Napoli: solo idrogeologico. Pescara: temporali e idrogeologico, senza idraulico. Calabria: tre gialli sugli otto versanti. Sicilia: l’idraulico non copre Simeto, ionico sud-orientale e Pelagie | Non è l’arancione di Bari. Catania non eredita l’idraulico di Messina. Le ore 6 non si copiano |
| Vigilanza, fase del 2 | Elevati su Basilicata centro-settentrionale e interne della Puglia centrale. Vento di burrasca anche su Toscana, Lazio settentrionale, Sardegna e Sicilia. Stretto tendente a molto agitato. Mar Ligure in attenuazione | Niente chilometri orari. Genova non è nominata. Roma non è un giallo. L’elevato non è tutta la Puglia |
| Vigilanza, fase del 3 | Pioggia ancora su Puglia, Basilicata, Campania orientale, Calabria meridionale e Sicilia tirrenica. Vento forte in attenuazione pomeridiana su settori nominati | Non è un verde: la criticità del 1° novembre non ha questa fase. Non è il buco dopo le 24 |
| Milano, ordinanza 57 del 9 ottobre | Dal 31 ottobre al 15 aprile 2027, al massimo 13 ore tra le 5 e le 23. Le minime calano sulla Pianura Padana occidentale | Un calorifero freddo oggi pomeriggio non è il temporale di Bari e non è un guasto da sfiatare |
Poi apri l’elenco e chiama tu
Se, quando l’arancione o il giallo non sono più la frase che ti tiene in casa, dalla strada vedi una tegola fuori sede o il pluviale bagna la facciata, apri tetti e coperture e leggi la scheda. A Bari e a Foggia la zona di oggi, se la mappa conferma, è nel messaggio 57, senza la riga idraulica. A Taranto la riga in più è il giallo sul Lato. A Napoli il motivo non è l’arancione pugliese. A Pescara non c’è la riga idraulica. A Messina e a Palermo il giallo idraulico c’è se la mappa ti mette nelle zone che il bollettino elenca. A Catania e a Siracusa quella riga no. A Roma la criticità di lunedì non colora il Lazio. A Firenze la frase è il vento sulla Toscana. A Genova la fase del 2 non nomina la Liguria. Se un ramo è sulla carreggiata o qualcuno è ferito, la telefonata di adesso è verso il 112 e verso le autorità, non verso questo elenco. Se stai solo sentendo la persiana da una stanza con le finestre chiuse, il giro è finito senza chiamata.